cessione del quinto come funziona

Quando serve un prestito praticamente immediato, la cessione del quinto si presenta come quello ideale per far fronte a spese impreviste che sono frequenti nelle famiglie, e che spesso mettono in difficoltà. Ma come funziona questa forma di finanziamento? Scopriamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa tipologia di prestito.

Vantaggi della cessione del quinto

Uno dei vantaggi della cessione del quinto, finanziamento non finalizzato che viene restituito con rata fissa trattenuta dalla busta paga o dalla pensione, è quello di poter essere concesso anche ai cattivi pagatori, ovvero a coloro che magari in passato non hanno saldato altri prestiti nelle date stabilite o sono protestati, o addirittura hanno un pignoramento in corso.

La garanzia è infatti costituita dallo stipendio o dalla pensione e l’ente erogatore calcola l’importo da concedere, che può arrivare a 50mila euro, in base all’entità dello stipendio o della pensione percepita. Il finanziamento dura da un minimo di 24 fino ad un massimo di 120 mesi.

Poiché si tratta di un prestito non finalizzato non occorre fornire la motivazione per cui lo si sta richiedendo e quindi la somma ottenuta può essere utilizzata per i propri bisogni senza dare giustificazioni. Inoltre, i tassi sono fissi e qualunque siano le oscillazioni di mercato rimarranno invariati: infatti, la rata è costante per tutta la durata del prestito.

Svantaggi della cessione del quinto

Ad influire sul netto della somma erogata sono le spese di istruttoria, quelle affrontate per la polizza assicurativa obbligatoria e le commissioni bancarie. Inoltre, nel caso in cui il richiedente perda il lavoro, l’ente erogatore attingerà al TFR per saldare il debito residuo, ma se questo non basta viene avviata nei confronti del richiedente la procedura di recupero crediti.

Infine, è bene sottolineare che occorre, nel caso di dipendente privato, il consenso del datore di lavoro, sempre questi accetti di essere coinvolto, e anche una certa stabilità della sua attività. Infatti, la banca che dovrebbe erogare il finanziamento potrebbe ritenere non sufficiente la stabilità di un’azienda privata e quindi rifiutarsi di concedere il finanziamento.

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