Pensionati cessione del quinto: cosa c’è da sapere

Pensionati e cessione del quinto: soluzione vantaggiosa

La cessione del quinto è una forma di finanziamento semplice, sicura e garantita, adatta non solo per lavoratori ma anche per pensionati. Anche quando si raggiunge la pensione, infatti, si può avere bisogno di un prestito. Per l’acquisto di prodotti speciali, per una vacanza, per rimodernare la casa o per renderla più idonea alle proprie esigenze, ad esempio. Qualsiasi siano le esigenze del pensionato, la cessione del quinto è uno dei prestiti migliori, grazie al tasso basso ed alle sue garanzie. Permette di erogare finanziamenti piccoli e medi, in genere fino a 60mila euro, anche per persone sopra i 65 anni di età. 

La cessione del quinto pensionati è un tipo di prestito garantito con rimborso diretto dalla pensione, corrisposto da parte dell’INPS all’ente erogatore. Ma cos’è la cessione del quinto? Si tratta di un prestito che è erogato da una banca o da una finanziaria. Il prestito comporta un addebito automatico sulla pensione di una rata che corrisponde al massimo al 20% della pensione netta. 

La durata del finanziamento è di minimo 2 anni, massimo 10 anni. Inoltre bisogna stipulare un’assicurazione obbligatoria che copre il rischio di morte del pensionato, prima dell’estinzione del debito. Per i pensionati, esistono anche delle speciali convenzioni INPS e tassi agevolati sicuramente molto interessanti.
Lo strumento della cessione del quinto pensionati, quindi, è molto interessante sotto diversi punti di vista. Non resta che vedere chi può chiedere questo prestito, se sono previsti limiti d’età, i requisiti per la cessione del quinto pensionati e le caratteristiche del finanziamento. 

Cessione del quinto cessione del quinto: cos’è

Come si è detto la cessione del quinto è un prestito che viene rimborsato attraverso prelievo diretto dalla pensione. Il finanziamento è erogato, secondo un piano personalizzato di minimo 24 e massimo 120 mesi di rimborso, da una banca o istituto di credito autorizzato. 

Una volta erogato il prestito, che non può superare un quinto della pensione netta, l’INPS di mese in mese preleva la rata di rimborso direttamente dalla pensione e la corrisponde all’istituto erogante. Il che significa che il pensionato non deve di mese in mese pagare la rata perché a farlo, per mezzo di un addebito automatico, è direttamente l’INPS. Con la cessione del quinto pensionati il finanziamento è garantito dalla pensione INPS ex INPDADP.  

Pensionati cessione del quinto: chi può chiederlo? 

Non tutte le pensioni consentono di accedere alla cessione del quinto pensionati. In particolare la cessione del quinto pensionati viene richiesta con successo dai pensionati INPS (ex INPDADP).
Non è invece concessa sulla quota di assegni del nucleo familiari, sulle pensioni con contitolarità (per la quota non attribuita al richiedente), per pensioni e assegni sociali, per pensioni di invalidità civili. Non è accessibile per assegni di assistenza all’inabilità e prestazioni di esodo. 

Per chi invece ha diritto alla cessione del quinto pensionati, ovvero per la pensione INPS, si può fare domanda alla Banca o alla società finanziaria erogatrice. Si deve tenere conto che alcune banche non concedono la cessione se il piano di rimborso termina dopo che il pensionato compie 85 anni. 

Prima ancora, il pensionato deve rivolgersi alla sede INPS (oppure in via telematica o per mezzo patronato) e chiedere un modulo di cedibilità della pensione. Si tratta di un documento che indica quale è la rata massima da corrispondere al netto della pensione. Per l’erogazione, il documento viene alla banca o all’istituto che eroga la cessione del quinto. Questo documento viene chiesto telematicamente all’INPS oppure attraverso un patronato. 

L’importo della rata ovviamente dipende dall’entità della pensione netta, sempre entro il 20% della stessa. L’importo che può essere ceduto è scritto nel documento ed è calcolato al netto delle trattenute fiscali. Se si è titolari di più pensioni cedibili il netto del 20% è calcolato sull’importo totale della pensione.
I vantaggi della cessione del quinto pensionati sussiste se si rivolge la domanda ad un istituto convenzionato con INPS che quindi applica tassi più vantaggiosi sulla pensione. 

Come si calcola la quota da cedere

Come abbiamo visto si può cedere al massimo il 20% della pensione netta per la cessione del quinto. Per calcolare a quanto corrisponde basta qualche secondo. Innanzitutto si deve dividere la pensione netta in cinque parti; per pensione netta si intende senza ogni ritenuta fiscale.
Il risultato va tolto dal valore della pensione netta. La quota cedibile è la differenza fra la pensione netta e il trattamento minimo. 

Ad esempio, se la pensione senza tasse e ritenute è di 596,50 euro al mese, il quinto della pensione è di 119,30 euro. Bisogna quindi togliere il quinto della pensione alla pensione netta, e si ottengono 477,20 euro. Tuttavia questo importo è inferiore alla pensione minima che per il 2018 è di 507,42 euro. L’importo che può essere ceduto per la cessione del quinto, quindi, è la differenza fra la pensione al netto delle tasse e quella minima, nel caso di specie 89,08 euro. 

Documenti cessione del quinto pensionati 

Il pensionato che vuole accedere alla cessione del quinto deve presentare una serie di documenti alla banca. 

  • Innanzitutto il già citato documento di cedibilità della pensione. 
  • Copia del documento di identità. 
  • Codice fiscale. 
  • Modello ObisM. 
  • Ultimo cedolino della pensione e Cud. 

La cessione del quinto pensionato e tutele 

Il pensionato è tutelato nell’ipotesi in cui opta per la cessione del quinto. Infatti prima di procedere al prestito, l’INPS verifica alcune condizioni necessarie per la sicurezza del pensionato. 

  • La banca o la finanziaria che eroga il prestito devono avere i requisiti richiesti dalla legge. 
  • Il tasso della cessione del quinto deve essere inferiore al tasso anti-usura. 
  • La rata non deve superare il 20% della pensione netta. 
  • Il contratto deve chiaramente indicare tutte le eventuali spese nascoste, come spese di istruttoria, spese di estinzione anticipata della cessione del quinto, interessi e commissioni ecc. 

Una volta effettuati tutti questi controlli l’INPS dà il benestare per la cessione del quinto e la banca procede all’erogazione del prestito. Il piano di rimborso va studiato tenendo conto della quantità di denaro chiesta.
Inoltre bisogna ricordare che è obbligatoria la stipula di un contratto di assicurazione che tutela dal rischio morte del pensionato.

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