Prestito o cessione del quinto? Come scegliere

Prestito o cessione del quinto? Come scegliere

Prestito o cessione del quinto? Se è arrivato il momento di scegliere quale è il migliore strumento di finanziamento, allora è necessario valutare le differenze fra la cessione del quinto per fare una scelta oculata. 

Hai bisogno di una somma di denaro urgente per una esigenza? Vuoi un prestito rapido e veloce ma non sai quale strumento scegliere? La cessione del quinto e il prestito sono due prodotti bancari differenti entrambi con le loro caratteristiche, vantaggi e svantaggi. 

Si tratta, in entrambi i casi, di un finanziamento, ma le differenze ci sono e non sono poche. Entrambe sono tipologie di credito al consumo erogate a persone che hanno necessità di sostenere spese più o meno ingenti (da poche migliaia di euro a qualche decina di migliaia). Entrambi gli strumenti quindi hanno un’erogazione di denaro ed un piano di rimborso personalizzato, ma al di là dei limiti previsti da banca a banca, ci sono delle differenze importanti fra prestito e cessione del quinto. 

Queste differenze devono essere note per permettere di scegliere il tipo di credito al consumo migliore per le proprie esigenze, senza sbagliare. In genere quando si cerca un prodotto di credito si guarda ad un finanziamento che abbia le giuste condizioni economiche, una rata sostenibile, tassi di interesse non troppo alti, e magari anche erogato rapidamente. 

Differenze prestito e cessione del quinto

Possiamo individuare alcune differenze chiave fra la cessione del quinto ed il prestito personale. 

Innanzitutto le differenze sono:

  • nel rimborso. La cessione del quinto prevede un rimborso automatico che viene sottratto alla fonte (busta paga/pensione) direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Non si deve fare nessun tipo di rimborso manuale, perché la rata è addebitata direttamente sulla busta paga. Il prestito invece permette di definire entità e modalità del rimborso fra le parti. 
  • Importo. La cessione del quinto, come diremo, non permette di accedere a dei prestiti estremamente elevati. Invece col prestito personale si possono sforare anche gli importi massimi di 30mila euro. 
  • La rata. Nella cessione del quinto la rata non può mai superare  il 20% dello stipendio o pensione netta, quindi il quinto dello stipendio. Nel prestito personale questo genere di limite non è fissato dalla legge. 
  • Tempistiche. La cessione del quinto è un finanziamento in genere molto agile e veloce. Richiedere la cessione del quinto è più veloce perché lo stipendio o la pensione sono ottime garanzie. Invece per il prestito personale va spesso fatta una valutazione più approfondita che riguarda anche la solidità creditizia del richiedente.
  • Tassi di interesse. In linea di massima i tassi di interesse della cessione del quinto sono più bassi dei normali prodotti creditizi. Questo perché la cessione è un finanziamento garantito dallo stipendio o pensione. Ciò consente alle banche di tenere gli interessi (TAN, TAEG) più bassi della media. Inoltre per i pensionati gli interessi nella cessione del quinto sono ancora più bassi grazie alle convenzioni INPS.

Lavoratore autonomo: cessione del quinto o prestito?

Un lavoratore autonomo non ha grandissime possibilità di scelta in merito alla cessione del quinto. Infatti la cessione del quinto viene erogata solamente a soggetti con lavoro dipendente pubblico o privato (con busta paga) e a pensionati. Il lavoratore autonomo per definizione non ha una busta paga ma una partita IVA e quindi può chiedere il prestito personale e non la cessione del quinto. 

Protestati e cattivi pagatori: cosa scegliere? 

Per protestati e cattivi pagatori il prestito personale è spesso solo un’utopia. Infatti chi è stato protestato è considerato dalle banche come una persona inaffidabile, e lo stesso vale per il cattivo pagatore. Non avere una buona storia creditizia non consente di poter scegliere il tipo di prestito che si desidera, a meno che non si abbia una buona e solida garanzia (come una fideiussione). 

Se non si ha una garanzia o non la si vuole istituire, la soluzione perfetta per protestati e cattivi pagatori è la cessione del quinto. La cessione del quinto è un prestito famoso per il fatto che viene concesso anche a chi non abbia una buona storia creditizia. Infatti questo tipo di finanziamento è garantito direttamente dalla busta paga o dalla pensione. Questo significa che anche un protestato, purché sia lavoratore dipendente oppure pensionato INPS, può acceder alla cessione del quinto senza particolari problemi. Chiunque stipula la cessione del quinto è anche obbligato alla conclusione di una polizza assicurativa obbligatoria per legge che garantisce la banca nei confronti di eventuale perdita di lavoro o morte del richiedente. 

Serve un finanziamento importante: cosa scegliere?

Una delle particolarità della cessione del quinto consiste nel fatto che questo tipo di finanziamento non permette di accedere a grosse cifre. In sostanza, la cifra massima che si può ottenere con la cessione del quinto è in genere di 30-60 mila euro. Non si tratta in molti casi di una cifra sufficiente per esempio per acquistare la casa. 

Questo perché la cessione del quinto permette un rimborso mensile con rata che non supera il 20% dello stipendio o pensione netti. Inoltre il piano di rimborso è di minimo 2 anni e massimo 10. L’importo che la cessione del quinto eroga quindi è diverso a seconda dell’entità dello stipendio ma nella maggior parte dei casi non permette di accedere a delle somme eccessive. 

Il prestito personale permette di accedere a cifre molto più alte: se vi serve quindi un prestito importante, dovete valutare l’opportunità di un prestito personale. 

Pensionati: cessione del quinto o prestito? 

Un pensionato INPS senza protesti e che non sia un cattivo pagatore può accedere sia ad un prestito personale che alla cessione del quinto. Tuttavia bisogna sapere che l’INPS di anno in anno prepara una lista degli istituti e delle banche che consentono di accedere alla cessione del quinto a tassi agevolati e molto convenienti. I tassi della cessione del quinto sono già convenienti rispetto ad altri prodotti sul mercato, perché questo prestito è garantito dalla busta paga. Grazie all’agevolazione INPS i pensionati possono avere dei tassi ancora più agevolati e quindi bisogna riflettere sulla convenienza di questa proposta. 

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